COSTA RICA: Appunti di viaggio

COSTA RICA: Appunti di viaggio

Ho deciso di buttar giù questi appunti fondamentalmente per 3 motivi. Innanzi tutto per avere una traccia grazie alla quale il ricordo può mantenersi sempre vivo, per il piacere di rivisitare con il pensiero quei momenti che oggi, a poca distanza dal rientro, sono ancora limpidi, ma che domani, inevitabilmente, il tempo offuscherebbe. Poi perchè sono un grande appassionato di viaggi, amo parlarne e mi rallegra poter raccontare questa mia esperienza vedendola pubblicata su un sito web tematico. Infine perchè mi piacerebbe essere almeno un pò d”aiuto a qualche altro viaggiatore, nella speranza che possa condividere le stesse gioie, evitando gli stessi errori. La prima parte, “Impressioni di viaggio”, è un piccolo sunto di quelle che, a mio avviso, sono le caratteristiche più interessanti del Costa Rica. La seconda parte, “Diario di viaggio”, è una cronaca quotidiana di ciò che ho vissuto io e i compagni del gruppo di cui facevo parte. Invito chiunque desideri avere notizie di dettaglio su questo viaggio, a contattarmi all”indirizzo: claudiomail@tiscalinet.it

COSTA RICA: Impressioni di viaggio.

Il paesaggio: Estremamente vario. Si passa dalle ampie spiagge del Pacifico, orlate di palme e con le lunghe onde del suo mare, alle nebulose vette dei vulcani (Poàs 2.700, Irazù 3.400), passando per sconfinati bananeti e per pascoli con tanto di mucche, tant”è che sembra di stare in Svizzera (!). Ce ne è per tutti i gusti, in Costa Rica. E” comunque il tropico a farla da padrone, in tutte le sue espressioni più esuberanti, i colori, la luce, le piante, i fiori. Il territorio: Ma quale è il motivo fondamentale per cui si decide una vacanza in Costa Rica? Senza dubbio i parchi. La natura. Le foreste. Vi sono svariati ecosistemi, ognuno dei quali genera la propria flora, la propria fauna. Il Costa Rica possiede decine tra parchi nazionali, aree protette, riserve naturalistiche ecc. E” all”avanguardia, tra i paesi del terzo mondo, per quanto riguarda la protezione e la valorizzazione del suo enorme patrimonio naturale. E” tangibile l”impegno rivolto all”educazione verso il rispetto della natura. Il clima: Durante il nostro soggiorno (dal 23 febbraio al 9 marzo), è stato eccellente. E” la stagione secca, quindi caldo in pianura, più fresco sui rilievi. Non ha mai piovuto. Nemmeno sulla costa atlantica, dove a causa del suo particolare clima estremamente umido, gli acquazzoni sono all”ordine del giorno anche nella stagione secca. Il paese: Il Costa Rica, fa parte dell”America istmica. Confina con Nicaragua e Panama ma a differenza dei suoi vicini, gode di stabilità e di un relativo benessere, essendo stato immune, in tempi recenti, da tensioni sociali e politiche.

La gente: Non vi si trova certo il folklore delle altre popolazioni del centro-sud america! Apparentemente non vi è un”identità particolare che li accomuna. Non ci sono usi, costumi, colori o manifestazioni evidenti che contraddistinguono la tradizione popolare. In genere le persone, se non sono in qualche modo direttamente interessate, sono abbastanza indifferenti nei confronti del turista. Qualsiasi forma di assillo o di pressione di vario genere, sono completamente assenti. Il Costa Rica (capitale inclusa) non è certo pericolosa come altri paesi del centro-sud america. Per le strade extra-urbane di tanto in tanto si incrocia qualche pattuglia di polizia stradale, mentre per le vie di S. Josè è facile incontrare ronde di poliziotti a piedi, specialmente di notte.

Gli alberghi: Il ventaglio dei prezzi è estremamente ampio. Da un minimo di 5 dollari a testa a notte in su. Noi abbiamo spesso optato per sistemazioni molto spartane, a volte arrangiati in 3-4 occupanti per stanza. Comunque, considerando che si tratta di un paese del terzo mondo, il rapporto qualità/prezzo non è certo dei migliori. Gli spostamenti: Esiste una discreta rete stradale, anche se alcune zone vi sono dei lunghi tratti sterrati. Ci siamo spostati con un pullmino a noleggio, con con autista, percorrendo più di 2000 Km, toccando la costa atlantica, gli altopiani centrali, la costa del pacifico e l”estremo sud. Comunque i mezzi pubblici (autolineee) collegano con una certa frequenza tutti i maggiori centri tra loro.

Il mare: E” senza dubbio il paradiso dei surfisti. Onde lunghe e ampie spiagge. Di contro, la possibilità di snorkeling e nuoto, lascia molto a desiderare. La vita notturna: Decisamente scarsa. I locali, intesi come discoteche, disco-bar e simili, sono rari. Esiste qualche cosa a S. Josè ed a Jaco. Per il resto è tutto limitatato a ristoranti e bar. A tavola: Vi è un buon numero di ristoranti e di “sodas” (una via di mezzo tra ristorantini e snack-bar), che permettono di pasteggiare anche a prezzi molto contenuti. Riso e fagioli neri compongono la base di quasi tutti i piatti costaricensi, le cui varianti sono invece composte da uova, pollo, manzo o pesce. Buona la frutta (ananas, papaie e banane), servita ovunque. Cosa vedere e come: Questo è l”aspetto più delicato e importante di tutti. Una buona riuscita di un viaggio di questo tipo dipende in larghissima parte dall”aspetto logistico, da come si organizzano gli spostamenti in funzione delle distanze da percorrere, a quello che si vuole vedere, a quanto tempo dedicarvi, a dove pernottare. Ripeto, gestire in modo preciso questi aspetti è fondamentale per la buona riuscita del viaggio. In linea di principio è assolutamente auspicabile entrare nei parchi il più presto possibile alla mattina (circa alle 07:00). Questo per avere maggiori possibilità di avvistare animali (per le foreste) e per godere delle condizioni atmosferiche migliori (per i vulcani). Ne consegue la necessità di pernottare il più vicino possibile ai luoghi che s”intende visitare e sopportare le relative levatacce. Non è facile coordinare tutto questo avendo poco tempo a disposizione e tanto da vedere! Considerando anche il fatto che in alcuni tratti le strade sono sterrate o strette o di montagna, e quindi i tempi di percorrenza diventano abnormi rispetto ai chilometri percorsi. Quindi, lo ripeto ancora una volta, è fondamentale avere una tabella di marcia precisa predisponendo un itinerario in funzione dei giorni a disposizione. Cosa mi ha più colpito: In genere, tutto ciò che ha a che vedere con la natura, le foreste, i vulcani. In particolare tengo però a citare cosa assolutamente non ho mai visto in nessun”altra parte al mondo; e cioè:


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